Pontelandolfo

 

Pontelandolfo è un comune italiano di 2.375 abitanti della provincia di Benevento in Campania.

Geografia

Tra i monti “Calvello” (1018m) a NW, e “Sauco” (562m) a SE, che separano la valle del Tammaro da quella del Lenta, sul pendio di uno sprone a cavaliere della confluenza del Lenta ed il “Lenticella”.

Fa parte della Comunità montana del Titerno

Dista 35 km da Benevento e circa 120 da Napoli.

Prodotti locali

Vino, Olio, Cereali, Frutta.

Cenni Storici

L’origine del suo nome, probabilmente deriva da un ponte sul fiume Lenta e dal Principe longobardo che lo fece costruire, (Landolfo), forse per accedere ad un proprio castello.

La sua origine comunque, non va oltre il secolo XI.

Sotto i Normanni era della famiglia Di Lesina, sotto gli Svevi dei Bursello sotto gli Angioini e successivamente, dei Sanframondo, dei Mansella, dei D’Aquino, e dei Gambatesa; sotto gli Spagnoli, dei De Capua , e dei Carafa.

Nel 1461 fu preso e bruciato dagli Aragonesi. Fu devastato con gravissime sofferenze dal terremoto del 1688.

Nel periodo del Regno di Napoli, (poi Regno delle Due Sicilie), fino al 1809, ha fatto parte della Provincia di Principato Ultra (Avellino). Passò poi alla Provincia del Molise, dove rimase fino al 1861. Fu assegnato poi alla provincia di Benevento.

È gemellata con la città di Waterbury, nello stato del Connecticut negli Stati Uniti. La località è una delle molte mete degli emigranti del piccolo paese sannita che, nel corso del XIX e XX secolo, hanno attraversato l’Oceano Atlantico distribuendosi fra Canada, USA e America Latina. A Waterbury gli emigranti e i loro discendenti hanno fondato un’importante associazione: il Pontelandolfo Community Club, dove si riuniscono circondati da strutture erette in modo da somigliare a elementi caratteristici del paese d’origine come l’antica torre che sovrasta la piazza principale del borgo.

Massacro di Pontelandolfo e Casalduni

Pontelandolfo è noto per essere stato, insieme a Casalduni e a Campolattaro, il 14 agosto 1861, teatro di un eccidio, perpetrato dall’Esercito italiano come ritorsione per l’uccisione di 1 ufficiale, 40 soldati e 4 carabinieri effettuato da circa duecento briganti capeggiati dal cerretese Cosimo Giordano. Per vendetta, il colonnello dell’esercito Pier Eleonoro Negri, al comando di un battaglione di 500 bersaglieri, massacrò un numero stimato di oltre 400 inermi cittadini e distrusse il paese incendiandolo: molte donne furono stuprate prima di esser assassinate e non furono forniti dati ufficiali sul numero totale delle vittime della repressione.

Alla strage il gruppo musicale degli Stormy Six ha dedicato una canzone che si chiama proprio Pontelandolfo.

« Pontelandolfo: la campana suona per te, per tutta la tua gente, per i vivi e gli ammazzati, per le donne ed i soldati, per l’Italia e per il re »
(Stormy Six, dalla canzone “Pontelandolfo”)

Monumenti e Chiese

  • Torre Medievale del XII secolo;
  • Fontana a forma di battistero del XIX secolo in (Piazza Roma);
  • Palazzo Rinaldi del XIX secolo;
  • Monumento in onore delle vittime di Bridgeport in località San Donato;
  • Monumento in onore dei Sanniti Pentri;
  • Monumento ai Caduti;
  • Cappella Santa Maria degli Angeli, XIX secolo;
  • Chiesa Parrocchiale del SS Salvatore secolo XVII;
  • Tempio dell’ Annunziata Antica del secolo XV;
  • Cappella San Rocco XVII e XVIII secolo;
  • Edicola San Donato del secolo XVII.

[Fonte: Wikipedia]

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